13 commenti
  1. Renzo Maltese
    Renzo Maltese says:

    Dopo aver visto su “Oggi” il servizio su Porry ho comprato il tuo libro Scatto Matto, interessantissimo. Sono fotografo e gradirei conferire con te perchè ho un archivio storico di mio padre dal 1920 al 1985 di circa 20.000 negativi con fotografie del fascismo con Mussolini a Siracusa (sono siciliano ma vivo a Roma) e anche circa 50 foto della Fiera di Tripoli con Mussolini sul cavallo. Può darsi che accanto a mio padre c’era anche Porry !!!! Come posso avere la tua e-mail ? In attesa di una tua risposta molti saluti da Renzo Maltese

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  2. Saverio Amadori
    Saverio Amadori says:

    Gentile Vania, sono un grande ammiratore del lavoro svolto da Adolfo Porry Pastorel. Una figura veramente intrigante. Ho comprato oggi il libro “Scatto matto” ho solo cominciato a sfogliarlo in treno e subito mi sono messo a guardare le fotografie pubblicate e… ho alcuni particolari aggiuntivi da fornirti rispetto alle didascalie di 1-2 foto. Se ti interessa contattami per mail oppure posso avere la tua?
    Grazie e spero che mi contatti. Ho informazioni interessanti anche su altro materiale documentario.
    Buon lavoro. Saverio da Bologna

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    • vaniacolasanti
      vaniacolasanti says:

      Salve Valerio,
      sono contenta che la figura di Porry-Pastorel possa destare ammirazione. Così come avrei pacere che eventuali particolari possano essere precisati su questo sito, in modo che anche altri lettori interessati possano partecipare.
      Grazie e un saluto, Vania Colasanti

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      • saverio amadori
        saverio amadori says:

        Gentile Vania, purtroppo ho letto solo ora la sua gentile risposta.
        Le segnalo che la fotografia presente sul suo libro “Scatto Matto” e riportante la didascalia “Porry accanto al furgoncino del servizio fotografico de “Il Giornale d’Italia” (Archivio privato Vania Colasanti) si tratta di Piazza Saffi a Forlì si vede il monumento ad Aurelio Saffi proprio sopra al furgoncino e la chiesa sullo sfondo a sinistra (per chi guarda) è San Mercuriale e la fotografia è stata scattata esattamente il 15 giugno 1938 come da documentazione presente presso l’archivio storico cartaceo e fotografico dell’Istituto Luce di Roma per cui collaboro da anni.
        Cordialmente

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  3. Sonia Fiorentini
    Sonia Fiorentini says:

    Salve Vania,
    per caso ho saputo del libro sulla vita Porry Pastorel e l’ho comprato trovandolo molto bello e interessante..i miei complimenti. I miei genitori sono nati a Castel San Pietro (anche se hanno vissuto altrove)..,e mia nonna “Maria” abitava proprio accanto alla casa del signor Porry (il casarino). Spesso mi raccontava di questo grande personaggio che tanto ha fatto per Castello e per i suoi abitanti…..la voglio ringraziare ..anche a nome di mia nonna…un saluto.

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    • vaniacolasanti
      vaniacolasanti says:

      Grazie Sonia,
      è vero: Porry-Pastorel ha fatto davvero tanto per Castel San Pietro Romano. E ancora oggi è un paese che lo celebra grazie a iniziative, rassegne legate anche a “Pane, amore e fantasia”: film che venne girato lì per l’intervento del fotoreporter nel periodo in cui fu sindaco. E che per gli spettatori diventò “Saliena”.
      E colgo l’occasione di questo post per invitare tutti a visitarlo: è a circa 50 km da Roma, vicino a Palestrina. Un modo per ricordare e “incontrare” anche Porry.
      Un caro saluto, Vania Colasanti

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  4. Mario Farabola
    Mario Farabola says:

    Buongiorno Vania.

    Sono Mario Farabola, figlio di Tullio. Ho letto con commozione il libro su Porry, ritrovando i racconti di mio papà su questo particolare personaggio, come l’uso dei piccioni viaggiatori, il furgone – camera oscura e l’orologio con il numero di telefono dell’agenzia. Ho anche scoperto con piacere che l’archivio di mio papà, di cui avevo perso ogni notizia, è ancora integro e situato vicino a Milano, per cui mi riprometto di visitarlo. Complimenti per il libro e grazie per le emozioni che i ricordi mi hanno dato.

    Mario Farabola

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    • vaniacolasanti
      vaniacolasanti says:

      Buongiorno Mario,
      che bella notizia! Grazie, sono felice che “Scatto Matto” possa avere restituito le emozioni dei ricordi di suo padre. E sicuramente gli Archivi Farabola contribuiranno a fare il resto. Sono tutti così disponibili e collaborativi in quel glorioso archivio fondato da suo padre. Un archivio che tra le fondamenta ha sicuramente anche le immagini di Porry-Pastorel: http://www.archivifarabola.it
      Approfitto di questo blog per sapere se qualcuno ha ancora uno degli orologi con la pubblicità dell’agenzia Vedo. Sarebbe importante ritrovarne uno, anche nell’eventualità di una mostra dedicata a Porry.
      Vedrò di contattarla alla sua mail, per ulteriori delucidazioni.
      Sono contenta che le sia piaciuto il libro e che la storia di Porry contribuisca a dare memoria del lavoro di suo padre.
      Un carissimo saluto,

      Vania Colasanti

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  5. maurizio bonora
    maurizio bonora says:

    Insegno Storia della fotografia all’Università della terza età di Torino e tengo delle lezioni monografiche a quella di Vigone e presso centri culturali (tutto rigorosamente gratis). Ho letto, apprezzato e contestualizzato il suo libro su Porry-Pastorel e, l’ho trasformato in una lezione di un’ora e mezza circa, aggiungendo notizie e foto prese da altri libri in mio possesso, tra cui gli Annali Einaudi e Il delitto Matteotti di Stefano Caretti. Mi farebbe piacere entrare in contatto con lei per spiegarle meglio che cosa ho fatto e inviarle la mia lezione in formato .pdf. Se la cosa la interessa mi faccia pervenire il suo indirizzo di e-mail (non sono su facebook nè su twitter) ed io le scriverò in maniera più approfondita. Grazie. Maurizio Bonora

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  6. Giovanni
    Giovanni says:

    Ma cara collega, ho letto con il cuore in mano il suo bellissimo romanzo, che mi ha sentito coinvolto in simili sfortune. Volevo farle i complimenti. Grazie, cordiali saluti, Giovanni Chiades

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  7. Pino Tiberi
    Pino Tiberi says:

    Il mio caro amico Piero Pagliari mi ha dato proprio un bel suggerimento a leggere il suo libro; l’ho letto tutto d’un fiato e con l’emozione che solo un appassionato di fotografia può provare. Grazie, grazie di cuore e complimenti per aver raccontato questa bella storia. Pino Tiberi.

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    • vania
      vania says:

      Sono felice, Pino, che la storia l’abbia appassionata. Porry-Pastorel è stato un grande professionista, un uomo geniale, innovativo, rivoluzionario e quando qualcuno, attraverso “Scatto Matto”, fa la sua conoscenza, penso che il libro abbia raggiunto il suo obiettivo. Mi piacerebbe riuscire a fare una mostra o un documentario. Ma già questo suo apprezzamento mi lusinga e mi dà la forza di perseverare nei progetti che riguardano Porry-Pastorel. Grazie di cuore, Vania

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